Lati positivi di oggi:
sono a Roma, a me questa città suscita sempre emozioni positive. I colleghi qui sono gentili, allegri, i colori splendono vividi e il venticello stempera il caldo
ho una maglia color corallo, morbida e piacevole, mi mette allegria e mi sta bene
il nuovo taglio di capelli è indovinato, mi diverte e mi fa sembrare un po' più giovane.... che non guasta mai .....
una collega mi ha incontrata e mi ha detto: "che bello vederti, mi sei mancata!"
ho parlato con la mia amica del cuore, Lou, che finalmente è in un punto della Corsica in cui prende il cellulare! Ero proprio in crisi di astinenza da contatto con lei.
sto pensando a sabato sera, a come è stato bello festeggiare il compleanno di Luisa e poi godersi fino a notte fonda la bellezza di piazza Carlina (a Torino) con gli amici scaldacuore
mi ha scritto il poeta (fino ad ora sconosciuto) con cui ho collaborato per scrivere una nuova poesia a chiave obbligata ... abbiamo vinto insieme un premio ma non ci conosciamo, è la commissione che accoppia gli scrittori. Che esperienza singolare!!!
insomma, cari amici di blog, che bella la vita quando accadono cose semplici, quotidiane, e soprattutto quando abbiamo mente, cuore e salute per goderle
un bacio ed un abbraccio grande
E' inutile credere nelle favole, quando iniziamo una storia dobbiamo già sapere che avremo delle aspettative, ed anche che molte di queste andranno deluse.
Incrollabilmente fiduciose, ci raccontiamo che sapremo gestire la situazione, che non abbiamo in realtà bisogno di affetto, ma solo di riempire qualche sera, di spassarsela in qualche viaggetto simpatico.
Poi cominciamo a dipendere dalla telefonata del mattino, ci chiediamo se magari non si possa dormire insieme un paio di notti in più, se davvero sia azzardato lasciare un pigiama a casa sua, quanto ci metterà a cambiare le sue abitudini per fare posto anche a noi nella sua vita.
Qui, ahimè, scatta quasi sempre una piccola o grande delusione.
Le mie delusioni, di donna matura solo nell'anagrafica, in genere hanno un iter.
Nego che ho delle aspettative
Riconosco che ho delle aspettative
Mi struggo perchè le stesse vengono disattese
Mi arrabbio perchè non cambia niente
Decido di parlargliene (e rompo le scatole a tutti gli amici, che mi confortano)
Al momento di parlare, rinuncio (e gli amici mi dicono che ho fatto bene)
Giorni di mutismo e orsaggine (Puntate vecchie di Sex and the City, Apocalips Now)
Sento che tutto sommato non è così importante
No, merda, E' importante
Ok, è importante, ma gli uomini non cambiano (cfr Mia Martini), ergo è inutile che ci provi, mi beccherei un'altra delusione
Va beh.
......................
Telefonata all'amico di salvataggio
Tipologie di finale:
a) mi passa l'incazzatura e penso al buono della relazione (delusione media)
b) noto con interesse che il figone conosciuto due giorni fa mi invia sms discreti (delusione forte)
c) mi distraggo col figone conosciuto due giorni fa (max 2 volte) - (delusione fortissima). Se non si profilano figoni all'orizzonte, so che l'amico di salvataggio è sempre disponibile per il sesso amichevole.
d) Parlo del figone con gli amici, ma non me la sento di sfruttare la situazione (delusione tremenda, gli amici capiscono)
Ce la farò mai ad abbassare le mie aspettative?
Troverò mai qualcuno che le abbia simili alle mie?
Vi lascio con questi estivi baloccamenti intellettuali, e vado a consumare la mia serata di orsaggine.
Tranquilli, è una delusione media.
Perchè poi penso: ma se davvero andasse tutto come voglio, continuerei a volerlo?
Lunedì scorso mio figlio ha finalmente raggiunto l'agognato diploma, sia pure con l'annetto sabbatico di ritardo.
Felicità, indubbiamente.
E una sottile malinconia, che mi ricorda che lui ha vent'anni, io ventinove di più.
Come una missione condotta a termine, questo evento mi lascia dentro il grande vuoto delle imprese compiute, un senso di inesorabilità del fluire del tempo.
Basta racconti sui compagni di classe, su pregi e difetti dei prof, sulle materie odiate, molte, e su quelle preferite, solo filosofia.
Basta giornate scandite dall'orario liceale, pagellini, tabelloni.
E' un uomo, insomma.
Lo guardo e penso quanto mi sia costato non avere, per condividere le mie paure e le mie ansie di madre, un padre, mio o suo.
Come dice Baricco: un padre, un amore, qualcuno.
Puoi avere una persona accanto, ma non è lo stesso, ci vuole sangue del sangue. Mio o suo.
Ringrazio le mie splendide amiche, che sono per me una costante fonte di amore e di forza. Lou che è la mia roccia, Eleni che è mia sorella, Luisa che è un'altra sorella, Amelia che mi da' energia e affetto, Ornella fonte di coraggio ed allegria,Lucia che non mi fa sentire la differenza di età, Susi e Barbara che mi coccolano, Ros che sa come farmi stare meglio, Cinzia che mi assomiglia tanto, Valentina che ha le scarpe più belle del mondo ed una coraggiosa fragilità, Cri che non molla mai, Ale e la sua bimba meraviglia
Ringrazio gli amici, la parte bella dei maschi. Matteo con cui dividere in serenità la sera delle dure giornate milanesi, Luca con la sua tenera intelligenza e il suo cuore grande, Alessandro che mi fa sentire Wendi perchè lui è Peter Pan, Costis che mi vuole bene, Meco che sa sempre aiutarmi, Gianni che non smetterei mai di parlare con lui, Fabri che ha sempre un sorriso da regalare, Dario che è il mio confidente, Cosimo e Rosario che rendono migliore persino la vita in azienda.
Ne avrò dimenticato qualcuno, certo è che li ho nel mio cuore.
In questa vita ricca di affetti, l'età che avanza non fa paura, ma ti lascia dentro un sottile rimpianto di altre notti, di altre albe, di altri orizzonti.
C'è un mano tesa da stringere, per camminare insieme.
E ancora tante storie da costruire e da raccontare.
E un figlio, freccia scoccata dal mio arco, che guarda verso il sole