Venerdì sera, Carlo ed io siamo diretti ad una festa. Lui mi ha detto che lo hanno invitato certi suoi amici di gioventù. Sinceramente non sono molto interessata, ma sono felice di stare con lui.... Arriviamo in un simpatico locale, dove si mangiano arachidi gettandoi gusci per terra, polletto allo spiedo e birra a fiumi, poi si balla sulle panche. Posto strano, per gli amici della collina!
Entriamo, vedo il mio amico Maurizio e penso "Ma guarda chi c'è.....", appena un attimo e poi.... e poi arrivano tutti gli altri, Emanuela Amelia, Susi, Ornella, Barbara, Gianni, Fabrizio, Remigio, Emilio, e poi Eleni (la mia sorella greca) e Costis, Giancarlo e Luca, Luisa (mamma di Andrea) e Meco , e poi Rosalda e Tonino, Frank, e poi Tiziana e Savino, mio fratello Renzo, Eliana, i miei nipoti Simone, Elena, Valentina insieme a Paolo... presenti in spirito anche mio fratello Gianni (in viaggio verso la manifestazione della CGL, sua moglie Laura, l'altro nipote Edoardo (influenzato) e Francesca, l'altra Barbara; nomino per ultima, perchè sua è l'idea della festa a Sorpresa, sua la voglia di organizzarla, suo l'affetto che le ha suggerito questo splendido regalo, la mia fantastica amica/sorella LUISA
Serata meravigliosa.....abbiamo riso, cantato, ballato sulle panche, ho sentito forte nel cuore la loro incredibile amicizia, la forza semplice dell'amore pulito, senza paranoie, senza troppi pensieri.
Davvero meraviglioso, una delle serate più belle della mia vita.
E poi la domenica mattina.... Eleni mi ha dato la terza lezione di bicicletta.... io ho un problema di equilibrio, non riesco a praticare gli sport che richiedono equilibrio; quando ero piccola nessuno aveva il tempo necessario per seguirmi a dovere, quindi non ho mai imparato, anche se mi sarebbe piaciuto moltissimo.
Eleni ha costruito per me una bicicletta, e l'ha dipinta di viola e verde, è stato il suo regalo di Natale. Mi ha dato un biglietto bianco, su cui c'er scritto "Follow the white rabbit". Sul pavimento la sagoma in carta di un coniglio, e un nastro rosso, che ho seguito fino alla mia fiammante prima bicicletta.
Ed eccomi alla terza lezione, al parco del Valentino. Ed eccomi che riesco a partire da sola, a pedalare per un bel pezzo senza fermarmi. Ed ecco che sono riuscita, finalmente, a guidare una bicicletta. Come scavalcare una montagna, per me. Un bimbo sulla bici a rotelle mi guarda e poi dice alla mamma "Lei non le mette più, le rotelle!" ed io mi sento molto orgogliosa. Ho cinquant'anni ed ho imparato ad andare in bicicletta. Ho una famiglia fantastica, un vero amore e tanti amici speciali, specialissimi. Come può essere bella la vita, anche se ho passato tanti anni difficili, anche se il mio inferno segreto mi ha lasciato delle cicatrici, ma le copro con il balsamo della felicità....
Ho citato tra gli amici Giancarlo Pastore. E' uno scrittore intenso e profondo, vi consiglio di cuore il suo ultimo libro "Io non so chi sei", edito da Instar Libri, si tratta di una raccolta di racconti, ognuno è una piccola gemma , raffinata e palpitante.
Vi voglio bene!
